“Al Faaker e ritorno”

“Al Faaker e ritorno”

E’ l’evento motociclistico più importante d’Europa… un po’ come “La Mecca” per un musulmano, o San Pietro a Roma per un Cristiano, almeno una volta nella vita un harleyista ci deve andare!

E a noi del Bergamo Chapter le cose piace farle bene: non basta andare al Faaker, bisogna soprattutto “tornare”! ma andiamo per gradi…
Appuntamento alle 7.30 alla Concessionaria, moto con il pieno, borse caricate, fidanzate e mogli salutate, bambini , cani e pesci rossi “parcheggiati” per il weekend e via che si parte…

Il viaggio nonostante il traffico è piacevole e sicuro grazie all’attenta scorta dei Road Capitain facilitati nel loro compito dall’abilità dei bikers, viaggiamo compatti in formazione per tutto il tempo raccogliendo molti saluti dagli automobilisti che incrociamo lungo il percorso. La voglia di arrivare è tanta e fin dai primi chilometri in autostrada incontriamo molti altri bikers che vanno verso la nostra meta, sembra di vedere un fiumiciattolo che chilometro dopo chilometro raccoglie i suoi affluenti fino a diventare un fiume che scorre rigoglioso pronto a sfociare nel mare del Faaker See.

Sulle sponde del lago ci uniamo alle migliaia di altri motociclisti giunti veramente da ogni parte del mondo per essere parte della festa e ogni singolo stand è motivo di attrazione. E’ una festa nella festa e il tempo trascorre allegro tra una birra e un piatto di porchetta o tra un concerto e uno spettacolo… particolare, in mezzo a migliaia di Harley sfavillanti. Incontriamo molti amici e ne facciamo di nuovi specialmente stranieri attratti dalla nostra contagiosa simpatia
Alcuni di noi si fermano per il weekend mentre altri intraprendono la lunga via che li riporterà a Bergamo attraverso un percorso preparato ad arte.

Il sabato mattina sotto un cielo terso nel freddo di Tarvisio, con i postumi della sera precedente partiamo con destinazione il ghiacciaio del Grossglockner, attraversiamo la Carinzia estasiati dal panorama che ci circonda, piccoli paesi e gente che si ferma ad ammirare il nostro passaggio e noi non possiamo fare altro che restare affascinati da ciò che ci circonda. I colori dei balconi carichi di fiori, l’ordine meticoloso in ogni strada, la perfezione dell’asfalto e la bellezza dei luoghi attraversati rendono piacevole la guida delle nostre moto.

Arriviamo alla salita che ci conduce al ghiacciaio e da subito comprendiamo che qualcosa di speciale ed unico ci sta aspettando, i tornanti si snocciolano ad uno ad uno e la vista del maestoso ghiacciaio si apre innanzi a noi… non ho parole! Siamo a 2800 metri, circondati dal bianco della neve e dal verde dei prati sotto un cielo blu e abbiamo appena percorso una delle strade più belle d’Europa… Non posso non ringraziare Castigliano per averci condotto fin qui, ma ancora non so che è solo l’inizio!

Dopo le foto di rito proseguiamo la nostra passeggiata e saliamo fino al passo e da li ancora più su fino a 2900 metri percorrendo un difficile tratto di strada in pavè! La vista sulla valle sottostante e sul ghiacciaio sono magnifiche, davanti a questi spettacoli ti rendi conto della maestosa bellezza che la natura offre, sono felice di avere guidato fin qui la mia moto e sono entusiasta al pensiero che mi aspettano ancora molti chilometri e ancora paesaggi stupendi da attraversare… Scendiamo verso Lienz e da li risaliamo la valle che ci porterà prima nel Tauer tunnel e poi verso il passo Stalle che ci riporterà in Italia. In un bel tratto ampio di strada facciamo rombare i nostri bicilindrici un po’ stanchi dei severi limiti di velocità (e controlli) imposti sulle strade austriache.

Riprendiamo la salita attraverso le “nostre” Dolomiti e affrontiamo il Passo Stalle con sicura allegria giungendo in un paesaggio da fiaba… sono certo di avere intravisto almeno uno gnomo nel bosco appena superato… Ci accoglie il lago Obersee sulla cui superficie si specchiano il sole e le montagne circostanti, mi fermo a guardare e una volta spento il motore percepisco l’assoluto silenzio che mi circonda… Al passo inganniamo l’attesa che il semaforo che regola il traffico sulla stretta strada diventi verde facendo conoscenza con alcuni automobilisti che vogliono assolutamente farsi fotografare con noi e la nostra bandiera… obtorto collo dobbiamo acconsentire… ma non credo vedrete la foto pubblicata 😉

Arriviamo in albergo dove possiamo riposare un po’, berci una meritata birra o due raccontandoci le sensazioni vissute in questa intensa giornata lo spirito di cameratismo che si è creato tra di noi è sorprendente e tangibile… domani ci attende una tappa ancora più lunga e certamente non meno bella… il Passo dello Stelvio e il Passo Gavia.
E’ già ora di risalire in sella e partire, al gruppo si è unito il nostro Guido fotografo ufficiale del chapter che ci accompagna in quest’ultima tappa.

L’aria frizzante di Brunico rende ancora più blu il cielo e ancora più verdi i campi e i boschi di pini che attraversiamo percorrendo la Sonne strasse che ci porta a Bressanone in un paesaggio unico! Sentiamo il dovere di fermarci e respirare il profumo dei boschi che circondano la strada e sotto il sole che illumina la valle ammiriamo il panorama delle tre cime di Lavaredo che fanno capolino all’orizzonte. Affrontiamo il Passo Giovo dove prendiamo il caffè e scendiamo fino a Merano attraversando sterminate piantagioni di mele di ogni tipo e il profumo di questo frutto ci riempie le narici e da li dirigiamo le forcelle verso la Val Venosta dove imbocchiamo le prime curve che ci porteranno allo Stelvio.

Una meritata sosta per il pranzo e siamo di nuovo pronti ad affrontare gli innumerevoli tornanti che salgono fino ai 2700 metri circa del passo. Vista da sotto la strada da la sensazione di essere scavata in un muro tanta è irta e mentre procedo mi viene in mente il concetto di ascesa…. sembra veramente di salire al cielo!

Salgo lentamente tornante dopo tornante perché non voglio perdermi nemmeno un dettaglio di ciò che è parte dello spettacolo che mi circonda e una volta in cima mi giro per guardare quella meravigliosa strada che ho appena percorso e leggo negli occhi dei miei compagni di viaggio la mia stessa soddisfazione…..
E’ ora di ripartire ma è anche ora dei primi saluti, Tino e Roberto infatti scenderanno percorrendo la Valtellina mentre il resto del gruppo arriverà fino al Passo Gavia. Saliamo al Passo e per la prima volta durante questa giornata vediamo alcune nuvole basse che si trasformano in una nebbiolina che rende ancora più affascinante il passaggio al Passo.

 

Siamo quasi alla fine del nostro viaggio e salutiamo Paolo che rientra subito a Bergamo oltre a Emanuele e Fabio che prenderanno la strada per Brescia….
Un’ultima foto e partiamo per casa… gli ultimi chilometri sono forse i più brutti a causa di un traffico impossibile al quale non eravamo più abituati, arriviamo infine alla meta ed è ora di separarci, sono stati tre gironi intensi vissuti veramente “on the road” e qualcuno sta già pensando al Faaker 2011 ed al viaggio di ritorno….
E’ bello avere una meta verso la quale viaggiare, ma alla fine è il viaggio che conta!
Alla prossima!
Bruno Editor

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